mercoledì 7 dicembre 2022

La Valtellina,Terra di Confine in Borghi d'Europa

 




Nel 2018 (Anno Europeo del Patrimonio Culturale), Borghi d’Europa, la rete internazionale 

che collega borghi e territori poco conosciuti, ha inserito la Valtellina nel proprio percorso 

informativo, grazie ad alcune degustazioni che si erano svolte alla Trattoria dei Fratelli 

Zanini in Rho.

Così è nato il particolarissimo viaggio del gusto in Valtellina, che ha preso il nome di “Progetto 

Terre di Confine”.

Numerosi gli incontri realizzati: a Milano, presso l' “Osteria della Stazione l'Originale” ; le 

visite in Valtellina e la presentazione a Treviso, nell’ambito del Festival della cucina trevigiana, 

di Sala Cereali-Il Saraceno con un focus sul patrimonio agroalimentare del territorio 

alpino ed infine le 'incursioni' in Valposchiavo, per una iniziativa che ha coinvolto anche le 

Valli del Natisone in Friuli Venezia Giulia, la sottozona dei Colli Orientali del Friuli, Prepotto 

(con la Valle dello Judrio e dell'Isonzo) e Tarvisio (con la Carinzia).

L'ultimo incontro a Milano ha avuto come tema La Montagna dell'informazione e la Valtellina 

è stata 'raccontata' da Alberto Marsetti, viticoltore di Sondrio.

La Valtellina è stata così inserita nel progetto 'L'Europa delle Scienze e della cultura', 

patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica- Forum Intergovernativo per la cooperazione 

regionale nella Regione Adriatico Jonica), che si sviluppa in oltre dieci Paesi europei.


venerdì 25 novembre 2022

A Crocetta del Montello, all'Osteria Al Canton, da Sara e Fabio

   


Sara e Fabio, all'Osteria Al Canton di Crocetta del Montello non cessano mai di stupirci.

La scelta (saggia e accorta) dei vini è senza dubbio di alto profilo qualitativo.

Non lo diciamo per piaggeria, ma per esperienza.

Tanto per fare un esempio, l'ultima sosta gustosa, ci ha fatto incontrare il timorasso dell'azienda agricola La Colombera dei Colli Tortonesi.

Elisa Semino conduce la Colombera insieme al padre e al fratello. Il loro impegno, la dedizione nella cura del terreno e delle vigne, la filiera impostata nel rispetto del territorio e un meticoloso lavoro in cantina portano La Colombera ad essere una delle aziende più amate per il Timorasso, la leggenda dei Colli Tortonesi.Il Timorasso è un vitigno autoctono a bacca Bianca coltivato nel comprensorio del Tortonese sin dal Medioevo. Già citato dalla prima enciclopedia agraria del XIV secolo, nel corso dei secoli conferma le proprie attitudini e diventa il più importante vitigno bianco piemontese. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si abbandona mano a mano la sua produzione, preferito a uve più resistenti e vigorose.


Già questa scelta, ci racconta la passione e la competenza dei nostri due personaggi.


Persino nel settore dei prosecchi ci propongono etichette mai banali.

Provate il vino col fondo della Famiglia Bottarel di Colbertado di Vidor.....

Per questi buoni motivi l'Osteria è diventata una delle mete preferite dei vagaboindi del gusto.

venerdì 23 settembre 2022

Milano,Vetrina del Gusto : il 2022 /23 di Borghi d'Europa e del progetto L'Europa delle scienze e della cultura

  




Riprende il cammino di Milano,Vetrina del Gusto, l'iniziativa d'informazione sviluppata dalla rete Borghi d'Europa nel quadro del Progetto L'Europa delle scienze e della cultura ( Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adratico jonica).

E' dal 2014 che Borghi d'Europa propone a Milano le esperienze di territori europei poco conosciuti, per favorirne la conoscenza e la valorizzazione, al fine di 'informare chi informa'.

Basti ricordare la presentazione della rete delle Ferrovie non dimenticate presso l'ex Stazione di Porta Romana ; la scelta nel 2018 (Anno Europeo del Patrimonio culturale) di luoghi e beni culturali ; la presentazione presso l'Ufficio di Milano del Parlamento Europeo dei 10 Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa (2019), per riprendere il filo di una storia rigorosa.

Milano,Vetrina del Gusto 2022/23 ospiterà :

-  i borghi europei ed italiani, come 'atto' in cui far confluire tutte le molteplici esperienze dei progetti territoriali ;

- la riscoperta di luoghi di una Milano poco conosciuta ;

- la riscoperta di luoghi di una Lombardia inedita.

Il progetto vuol restituire a Milano il ruolo di crocevia della cultura europea, autentica capitale dell'informazione.


martedì 26 luglio 2022

VINO E DINTORNI: LA CANTINA ALICE BEL COLLE NELL’ALTO MONFERRATO ACQUESE

 





Borghi d’Europa ha partecipato a un ottimo Tour alla scoperta dei vini e del territorio di Alice Bel Colle

Milano, 21 Luglio 2022- A 418 m s.l.m. ,nelle lussureggianti colline dell’Alto Monferrato Acquese, sorge il piccolo borgo di Alice Bel Colle, che conta una popolazione di circa 750 persone, un centinaio delle quali appartengono alla grande famiglia di soci viticoltori della Cantina (che si chiama come lo stesso borgo) nata nel 1955.

Borghi d’Europa ha partecipato a un tour alla scoperta dei vini di Alice Bel Colle e delle eccellenze del territorio, dove regnano sovrani tre vitigni come Barbera, Moscato e Brachetto, rimanendo piacevolmente colpita sia dalla qualità delle etichette degustate, che dalla voglia di valorizzare l’identità enologica  locale, come spiegato dal Presidente della Cantina Claudio Negrino, coadiuvato dal Vice Presidente Bruno Roffredo e dal giovane Enologo Marco Nosenzo.

Alice Bel Colle dispone di 350 ettari, di cui ben 200 coltivati a Moscato Bianco (la varietà più pregiata), circa 60 a brachetto, 50 a Barbera e infine 40 suddivisi tra Dolcetto, Cortese, Chardonnay e altri vitigni minori.

Un aspetto fondamentale dei vini di Alice Bel Colle (specialmente il Moscato) sono l’eleganza e l’intensità olfattiva che mostrano, oltre a una certa ecletticità (nelle versioni secche di Brachetto e Moscato ad esempio) negli abbinamenti con le pietanze tipiche del Basso Piemonte.

Alice Bel Colle è in continua evoluzione (anche dal punto di vista tecnologico) per cercare di raggiungere i massimi standard qualitativi nei vini prodotti in maniera sostenibile, esaltando le peculiarità dei terreni che abbracciano a 360* la collina dov’è collocato il piccolo paese che ama definirsi “il borgo delle meraviglie”.

Proprio 360 è il nome di una delle collezioni di vini prodotti: racchiude il Barbera d’Asti Docg Al Casò, rosso di buona struttura, poi il Dolcetto d’Acqui Doc Coste di Muiran, elegante e con buona capacità evolutiva, il Piemonte Chardonnay Doc La Fraschetta, armonico e vigoroso e il Piemonte Moscato Secco Doc Filarej, giovane fresco ed aromatico.

Altra Collezione degustata da Borghi d’Europa è stata i 3 Vertici, che include l’Alix, Barbera d’Asti Superiore Docg, rosso bandiera di Alice Bel Colle, molto equilibrato e potente, poi il Pajè, Moscato Secco Docg, raffinato e persistente, degno rappresentante dei vini aromatici della zona e Brachetto d’Acqui Docg secco Monteridolfo, vino con un naso pazzesco tra note floreali e di frutti rossi.

Un’altra Collezione molto interessante per comprendere bene il potenziale dei terreni di Alice Bel Colle è indubbiamente le Casette di Alice, che comprende il Barbera d’asti Docg, il Dolcetto d’Acqui Doc, il Cortese dell’Alto Monferrato Doc, il Brachetto d’Acqui Docg e il Moscato d’Asti Docg.

Un capitolo a parte lo merita il nuovissimo Altalanga Riserva Pas Dosè Cuvee Tresessanta, da uve Chardonnay in purezza (presentato a Vinitaly 2022), una bolla di grande finezza e complessità che descrive perfettamente la filosofia produttiva di Alice Bel Colle.

Dal punto di vista gastronomico invece, il tour nell’Alto Monferrato Acquese ha visto i giornalisti scoprire la realtà del Caseificio di Castel Rocchero di Acqui Terme, che lavora sapientemente il formaggio di capra per produrre diversi prelibati formaggi come la ricotta, il primosale e le tome.

E ancora il Ristorante Bo Russ, sempre ad Acqui Terme e la Bottega del Vino in piazza ad Alice Bel Colle, due luoghi del gusto che hanno riscosso soddisfazione e divertimento nell’abbinare i vini della Cantina Alice con piatti tipici come il tonno di coniglio, la battuta di fassona a coltello, la guancia di vitello con la polenta e i mitici ravioli del Plin.

Borghi d’Europa ha apprezzato molto la voglia di comunicare il territorio e i tre vitigni principe di Alice Bel Colle e lo spirito conviviale dei vari vignaioli soci della Cantina e per questo continuerà a comunicare il piccolo borgo e i vini all’interno del Percorso Eurovinum, paesaggi della Vite e del Vino.

Un suggerimento per aumentare la valorizzazione della zona e dei vini  può essere quello di coinvolgere maggiormente ristoranti, enoteche e piccoli produttori dell’Acquese, visto che la Cantina Alice Bel Colle ne ha tutti i requisiti.

Evviva!