domenica 7 ottobre 2018

La visita all'Agriturismo il Capretto


La rete internazionale Borghi d'Europa ha realizzato nei primi giorni di settembre a Santa Maria di
Feletto, due giornate di informazione sui temi dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
I giornalisti e i comunicatori della rete hanno individuato 16 temi sui quali insistere per i percorsi
d'informazione, che hanno come filo logico comune il fatto di essere 'nascosti' o semplicemente
meno conosciuti.
Conegliano e dintorni sono stati esplorati con curiosità e attenzione, sia per gli aspetti dei segni
della storia, che per le vie del gusto. Questo blog è il 'risultato di questo specialissmo viaggio del
buon e bello vivere.


La visita all'Agriturismo il Capretto
Ci aveva incuriosito non poco quel cartello all’uscita dell’autostrada a Conegliano :
agriturismo al Capretto, menù contadino.
In tempi sospetti in cui i valori della genuinità sono talvolta posti al servizio di atti-
vità che solleticano la memoria senza per questo proporne i contenuti, non potevamo
che realizzare una delle nostre solite visite gustose.
L’occasione : il 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale e Anno del Cibo italiano.

Così ci siamo seduti in una bella e ariosa sala, un servizio cortese ha preso la nostra
comanda, che si è orientata subito su di una amatriciana e un buon piatto di ossobuco.
La pasta e il suo commento hanno giustamente fatto una degna fine : con la scarpetta,
a sottolineare il gradimento. L’ossobuco, commentato con uno splendido sugo di
pomodoro di casa, non ha fatto che completare al meglio la visita.

Cinzia Dario e la sua famiglia hanno saputo proporre nel loro casolare ‘ripensato’
una linea di cucina semplice, dove il richiamo alla contadinità non è un vezzo, ma
il vero riferimento alla realtà aziendale.
Il Capretto offre anche ai suoi visitatori le verdure stagionali del proprio orto, i salumi
di ‘casada’ dai sapori decisi e ben definiti.


“Nella nostra azienda -racconta Cinzia-, alleviamo diverse specie animali: capre tibetane,
conigli,cavalla, anatre, faraone, tacchini, polli e maiali.Diamo particolare attenzione alla dieta dei nostri animali: un giusto equilibrio di cereali e del buon fieno sono le basi fondamentali per la loro crescita. Oltre alla fattoria coltiviamo anche:viti Prosecco D.O.C., patate, fagioli ,pomodori, zucchine, radicchio ,insalata,asparagi, melanzane,
peperoni, verze , broccoli ecc..”
L’agriturismo Al Capretto propone menu’ alla carta sempre diversi, ogni giorno si possono trovare piatti tipici della zona, al fine settimana su prenotazione abbiamo lo spiedo, carni in tecia come il capretto, coniglio, polli ruspanti, anatra nostrana, oca ecc… anche per asporto. Non mancano antipasti misti con affettati e formaggi anche di capra, piatti vegetariani e primi piatti.
La rete internazionale Borghi d’Europa ha così inserito il Capretto nella speciale lista dei locali
del previlegio, per questo 2018 benedetto!

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venerdì 20 luglio 2018

LOCALI STORICI D’ITALIA: IL GINROSA IN GALLERIA SAN BABILA A MILANO







Milano 17 Luglio 2018 - I giornalisti di Borghi d’Europa, nella loro ricerca su locali del gusto da raccontare all’interno del progetto informativo “Milano Vetrina del Gusto”, hanno avuto il piacere di incontrare Francesco De Luca, titolare del GINROSA in Galleria San Babila, vicino al Duomo.
Cos’è il GINROSA? Un locale storico, insignito nel 1931 della prestigiosa menzione di “Bottega Storica” e in tempi più recenti di “Locale Storico d’Italia” ed infine nel 2006 di “Negozio di Storica Attività” da parte della Regione Lombardia. Inoltre, GINROSA è anche il nome dell’aperitivo divenuto il cavallo di battaglia di questo locale, che esiste sin dal 1830 e che fu spostato nell’attuale sede in Galleria nel 1948, quando la gestione passò alla famiglia Marangione.
Francesco De Luca, assieme alla moglie Nicoletta Tarquino, lo ha rilevato nel 1998 anche se nel 1999 è stato dato un tocco più innovativo, continuando sempre la produzione tradizionale dell’aperitivo.
Oltre alla normale caffetteria, ai pranzi veloci e all’aperitivo pomeridiano/serale, è stata aperta anche una parte enoteca, davvero notevole per le etichette presenti, con cucina più ricca e sofisticata, destinata per eventuali eventi e pranzi di lavoro importanti.
Nel locale lavorano 14 persone fisse con esemplare professionalità, cosa fondamentale per una bottega storica che da sempre punta all’alta qualità dei prodotti offerti, in una zona rinomata della città meneghina che tuttavia, a detta di Francesco De Luca, risente commercialmente parlando delle conseguenze dei lavori per la realizzazione della nuova metropolitana Blu e dei disagi provocati da tali lavori.
Da GINROSA, potrai trovare il tradizionale aperitivo rosso di Milano che da il nome al locale, inoltre questo locale a 360° ha iniziato a produrre negli ultimi 2 anni un vero e proprio Gin più aromatico e uno più secco, in modo da poter soddisfare maggiormente le esigenze della gentile clientela.
Proprio per questo il GINROSA deve continuare a lavorare sulla qualità, valorizzando sempre tutti i prodotti, a partire dall’omonimo aperitivo che è diventato apprezzato e ricercato sia dai milanesi che dagli ospiti internazionali, in continuo aumento dopo Expo 2015.

venerdì 22 giugno 2018

Borghi d’Europa in Valtellina : a Bianzone, alla Trattoria Altavilla di Anna Bertola




Era stata Anna Bertola, signora della Trattoria Altavilla a Bianzone, a
suggerirci il nome dell’Olio dell’Elfo, prodotto in quantità limitatissime.
“Si chiama olio dell'Elfo e nasce dalla prima piantagione di ulivi messi a dimora
in bassa valle nel 1999. L'etichetta verde, con un piccolo elfo che tiene in mano
un rametto di olive dice "colline degli Elfi dal 1999 - olio extra vergine di oliva -
Azienda agricola Folini – Ardenno.”
Ci illumina con un bel servizio nel suo blog ilgustodelgusto.it il giornalista e scrittore
Renato Ciaponi, grande esperto dell’enogastronomia valtellinese.

I primi passi di Borghi d’Europa in Valtellina hanno preso lo spunto dalle
storie della viticoltura eroica, di Pietro Simone e Stefano Nera (Cantine Nera e
Azienda Agricola Caven Camuna,Chiuro), di Marco Triacca (Azienda Vitivinicola
La Perla, Tresenda di Teglio, di Luciana Marisa Paolo e Stefano (Azienda Agricola
le Strie, Cantina a Ponte in Valtellina).
Ma nei nostri itinerari vagabondi,in tempi non sospetti,avevamo avuto il piacere
di arrivare a Bianzone per visitare la Trattoria Altavilla.
A Bianzone ricordiamo per i Percorsi della Fede la Parrocchiale di San Siro con il
ciclo di affreschi di Cipriano Valorsa (detto il Raffaello della Valtellina) datati 1548 e
costituenti il Ciclo pittorico della "Vita della Vergine", di notevolissimo interesse, che
sono stati riscoperti e restaurati di recente assieme all'intero corpo architettonico
ecclesiale, al vasto sagrato con panorama sulla valle, nonché all'edificio antistante,
destinato ad accogliere un museo.
Ma ritorniamo alla Trattoria Altavilla.
“Curata personalmente dalla proprietaria la scelta dei prodotti, in prevalenza tipici,
spaziano dalla selezione delle bresaole ai piatti tipici come sciatt e pizzoccheri,
dalle crespelle di grano saraceno alle grigliate di carne, dai funghi alla selvaggina;
immancabile la polenta sia di granoturco che di grano saraceno.Particolarmente
curata la selezione dei formaggi; sempre presenti i prodotti DOP della Valtellina
(Bitto e Valtellina Casera).”
La Cantina presenta una selezione di oltre 400 etichette,scelte direttamente dalla
sommelier Anna.Presenti tutte le tipologie del DOC e DOCG della Valtellina,
con le sue sottozone: Valgella, Grumello, Inferno, Sassella, Maroggia;
ma anche una ampia gamma di vini nazionali ed internazionali.
Non vi sono parole per raccontare la professionalità, la simpatia, la disponibilità
della signora degli sciatt.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa avranno altre occasioni per incontrarla.

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