mercoledì 1 aprile 2015

Laboratorio Europa a Susegana : un'altra iniziativa di 'Comunicare per Esistere 2015'

Laboratorio Europa è un 'cenacolo' della comunicazione e della informazione territoriale, che si svolge nei mesi di aprile e maggio 2015, nella Sinistra Piave trevigiana, in collaborazione e sotto il Patrocinio del Comune di Susegana.

Laboratorio Europa diviene il punto di incontro di esperienze di borghi e territori della rete dei Borghi Europei del Gusto, che stanno sviluppando il progetto 'Comunicare per Esistere 2015', in occasione dell'Expo.
40 giorni di dibattiti, interviste, degustazioni, per 'un po' di Piave'.
Gli incontri sono ad invito, per giornalisti e comunicatori italiani e non, e conoscono la partecipazione di borghi e territori poco conosciuti, invitati a presentare le proprie eccellenze agro-alimentari, storiche culturali e ambientali.

L'obiettivo del progetto 'Comunicare per esistere' è quello di 'informare chi informa'.
Si tratta, quindi, di conferenze stampa, che si concluderanno con la degustazione di prodotti tipici delle località partner. La rassegna si sviluppa grazie ad un lavoro autentico di interviste in diretta. Lo staff di comunicazione è stato costituito da responsabili di 'reti', capaci di amplificare le informazioni ben oltre le singole testate giornalistiche.

Dieci regioni Italiane e dieci Paesi Europei raccontano alle telecamere della trasmissione televisiva L'Italia del gusto il buon e bello vivere di terre magari poco conosciute, ma semplicemente eccezionali!

Il via la prima settimana di aprile con la presentazione della Carinzia ( in collaborazione con l'Associazione Culturale Italia-Austria), dei prodotti tipici della Carnia e la conferenza stampa a convivio per raccontare la sesta edizione di 'Rive Vive' a Farra di Soligo e le diverse iniziative di Laboratorio Europa.

mercoledì 25 febbraio 2015

A Revere per la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate

L'intervento del Sindaco di Revere, Sergio Faioni e del Presidente della Pro Loco, alle giornate di informazione di Aquositas ad Altino (Ve), nel quadro delle iniziative del progetto Comunicare per Esistere 2015, ha rappresentato un esempio di come un'Italia forse 'minima', ma ricca di storia cultura e volontà di emergere e valorizzarsi, stà affrontando le sfide di questi tempi incerti e confusi.
L'inserimento di Revere nella rete dei borghi europei del gusto, permetterà al piccolo borgo sul Po di partecipare ad iniziative di scambio culturale, a campagne di conoscenza per 'informare chi informa', come è nello spirito del progetto.
Dopo l'intervento ad Altino, domenica 1° marzo, Palazzo Ducale ospiterà un importante incontro in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate : L'Ostiglia-Treviso volano per il rilancio di tutto il nostro territorio.
Sono previsti interventi della Dott.ssa EMANUELA ANGHINONI dell'ASL di Mantova per la presentazione dei benefici della mobilità dolce sullo stile di vita delle persone; Avv. ENRICO SPECCHIO Coordinatore Regione Veneto Progetto Strategico GREEN TOUR VERDE IN MOVIMENTO per la Valigia dei sogni della Lombardia; UMBERTO ROVALDI Architetto Paesaggista, vice Presidente di Co.Mo.Do. per il recupero e collegamento delle stazioni ferroviarie di Ostiglia e Revere (Dalle rotaie alle bici); PINO TERRALAVORO Presidente del Comitato Ostiglia ciclabile e Arch. PAOLO PETRIN per come è stata recuperata la Ostiglia-Treviso nelle province di Treviso, Padova e Vicenza; Ass. VITTORINO MALAGO' del Comune di Felonica per Stazioni ferroviarie, intermodalità di trasporto e turismo, LA BICICLETTA VA IN TRENO SULLA FERRARA-SUZZARA; saranno presenti e interverranno anche: la Dr.ssa LORENA ZANNI dell'assessorato comunale all'Ambiente e l'exSindaco di San Giovanni in Persiceto (BO) ANDREA MORISI, storico ideatore e sostenitore del recupero a greenway dell'exferrovia (variante di tracciato) Bologna-Verona, i quali ci parleranno di come sono riusciti ad acquisire in comodato gratuito da RFI il sedime ferroviario dismesso e di come stanno procedendo il loro progetto e le sue realizzazioni; - l'Arch. PAOLA BASSI della Regione Emilia-Romagna che ci aggiornerà sulla medesima iniziativa di mobilità dolce sulla rotta Bologna-Verona volta a raggiungere quanto meno Revere e Ostiglia condotta innanzi anche da Bologna e da Modena (Provincie e Regione), con particolare attenzione alle "aree di confine o di cerniera"; - GIULIA CORTESI, FIAB project manager, che traccerà una sintesi aggiornata dei migliori esempi europei di ricadute economiche del cicluturismo sul territorio; - l'Arch. ANTONIO ANGELILLO, Direttore Acma Centro Architettura, che ci parlerà di una ineteressante esperienza di workshop da lui diretto recentemente in Lombardia sul tema del paesaggio e della mobilità dolce.
La redazione della trasmissione multimediale L'Italia del Gusto interverrà a Revere fin da sabato 28 febbraio, al fine di realizzare le interviste e le visite per il percorso del gusto di Comunicare per Esistere 2015.


lunedì 9 febbraio 2015

Le Vigne di San Giacomo, il Patrono dei Vignaioli e la Chiesa di Borgo San Giacomo – Il paesaggio della vite e del vino e i Percorsi della Fede


Annalisa e Gianluca,numi tutelari de 'Le Vigne di San Giacomo' di Roncade, presentano per il progetto Comunicare per Esistere 2015 la chiesetta di Borgo San Giacomo, che è stata inserita nei percorsi della fede del progetto Comunicare per Esistere 2015.

La Peronospora aveva distrutto in tempi non lontani i vigneti. I vignaioli allora cercarono un Santo che intercedesse in cielo, per i loro bisogni e si rivolsero a S. Vincenzo Diacono /Martire.
Ma prima ancora di essere venerato in Italia, S. Vincenzo Diacono Martire era già noto in Francia come protettore dei vignaioli e dei loro prodotti.
Come arrivò in Italia? Probabilmente, con ufficiature di preghiera presso un Oratorio della corte di Guastalla Nuova, tenute da quei monaci predicatori che giravano l’Europa predicando il Verbo di Dio e le devozioni dei Santi di vari popoli, fra questi S. Vincenzo d/m.
E come tutti i santi vissuti in tempi lontani, dove la realtà si confondeva con la fantasia, anche il nostro S. Vincenzo d/m ha la sua leggenda.

Annalisa e Gianluca non hanno certamente bisogno di rivolgersi ai Santi per produrre qualità, ma
la loro disponibilità a farsi interpreti della storia del territorio, è certamente un indizio di santità (laica), che a noi piace attribuire ad un silenzioso suggerimento del patrono dei vignaioli.


San Giacomo è una località che difficilmente appare sulle carte topografiche, non
essendo oggi rappresentata che da una chiesetta e una vecchia casa canonica.
Tracce ufficiali di una cappella in questa zona risalgono al 1231,
in una bolla di papa Gregorio IX.
L’edificio è dedicato a San Giacomo, patrono dei pellegrini, in quanto situato vicino ad
un ospizio (oggi casa Rubinato) per i viandanti in cammino verso Roma. In seguito gli
straripamenti dei corsi d’acqua, responsabili del parallelo spopolamento della vicina
Vallio, distruggono la chiesa, che rimane abbandonata fino al 1505.
In quell’anno un nobile patrizio veneziano, Antonio Giacomo Tiepolo, si prende
l’impegno di restaurare chiesa e campanile e di rinnovare la canonica. Poco dopo
ottiene dal vescovo Tiburtino Angelo Leonini un curato suddito del pievano di San
Civran.
A Tiepolo vengono anche restituiti i beni trasferiti, con la decadenza dei secoli precedenti, al pievano di San Civran, ed una campana che viene ricollocata nel campanile restaurato.
Nella chiesa di San Giacomo sono dipinti, oltre al santo titolare, San Sebastiano e San Rocco.


Va citato, infine, un singolare aneddoto con riflessi miracolistici.
Il 21 agosto 1986 una collaboratrice milanese del quotidiano '’L’Avvenire’’, Elena Manzoni, tornando da un pellegrinaggio a San Jacopo di Compostella, transitando sulla autostrada A4 nei pressi all’altezza di San Giacomo perde il controllo del suo camper, il quale esce di strada e si disintegra al lato della carreggiata. La donna e le quattro figlie che si trovavano a bordo del mezzo ne escono perfettamente illese.
Una volta rientrata a Milano Elena Manzoni scopre la straordinaria coincidenza (San Giacomo = San Jacopo) e l’esistenza, nel tredicesimo secolo, di un rifugio per i
pellegrini; qualche tempo dopo consegnerà un ex voto alla chiesetta per la grazia che ritiene di aver ricevuto dal santo protettore dei pellegrini.